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Il viaggio delle bollicine

Il viaggio delle bollicine

Lo so’ ti aspettavi una favola, in effetti, lo è ma dobbiamo solo scriverla. ;-)

Sembra un’idea “Malsana” ma, potrebbe essere una ottima proposta di lavoro se sei una insegnante o di gioco se sei un genitore.

Penso proprio che sarà un’esperienza molto avvincente e divertente. :-)

idea. Il viaggio delle bollicineEcco l’idea. ;-)

Qualche giorno fa, ho composto “la danza delle bollicine”, ispirata alle bollicine che sono dentro le bottiglie di acqua frizzante, o di spumante o di champagne.

Ovviamente,  ho immaginato diverse cose che non ti svelo, ma, con un po’ d’immaginazione puoi riscontrare nella mia composizione.

Allego questa mia composizione in formato mp3 e ti do’ delle parole che devi utilizzare nel testo, vediamo chi riesce a farne un racconto utilizzando questi elementi. :-)

Fai questo esperimento personalmente e/o  come compito per i tuoi alunni o figli o nipoti e scriviamo tutte le storielle, vediamo cose ne viene fuori.

Alla fine,  le più belle storielle,  li mettiamo in questo Blog ed io personalmente ne farò un racconto musicale che poi distribuirò a tutti quelli che hanno partecipato a questo progetto.

Allora eccoti gli elementi che deve contenere il racconto:

  • Bottiglie di spumante o champagne o acqua frizzante

  • Una spiaggia

  • Il mare

  • Un viaggio

  • Una festa

Il titolo potrebbe essere: “Il viaggio delle bollicine verso la libertà”.

Buon lavoro e buon divertimento.

Ecco la danza delle bollicine in formato mp3 (tasto destro e salva con nome)

Giovanni

PS. SCRIVI tutti i risultati del tuo lavoro direttamente in questa pagina cliccando su comments e dopo scrivi dentro il riquadro Leave a Reply


Le quattro candele

Le quattro candele, bruciando, si consumavano lentamente.
Il luogo era talmente silenzioso, che si poteva ascoltare la loro conversazione.

La prima diceva:
“Io sono la pace, ma gli uomini non mi vogliono:
penso proprio che non mi resti altro da fare che spegnermi!”
Così fu e, a poco a poco, la candela si lasciò spegnere completamente. :-)

La seconda disse:
Io sono la fede, purtroppo non servo a nulla.
Gli uomini non ne vogliono sapere di me, non ha senso che io resti accesa”.
Appena ebbe terminato di parlare, una leggera brezza soffiò su di lei e la spense. :-)

Triste, triste, la terza candela a sua volta disse:
“Io sono l’amore, non ho la forza per continuare a rimanere accesa.
Gli uomini non mi considerano e non comprendono la mia importanza.
Troppe volte preferiscono odiare!”
E senza attendere oltre, la candela si lasciò spegnere. :-)

…Un bimbo in quel momento entrò nella stanza e vide le tre candele spente.
“Ma cosa fate! Voi dovete rimanere accese, io ho paura del buio!”
E così dicendo scoppiò in lacrime.

Allora la quarta candela, impietositasi disse:
“Non temere, non piangere: finché io sarò accesa, potremo sempre riaccendere le altre tre candele:
IO SONO LA SPERANZA

Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime, il bimbo prese la candela della speranza e riaccese tutte le altre. ;-)

CHE NON SI SPENGA MAI LA SPERANZA DENTRO IL NOSTRO CUORE…

…e che ciascuno di noi possa essere lo strumento, come quel bimbo, capace in ogni momento di riaccendere con la sua Speranza,

la fede, la pace, l’amore

I vasi scomunicanti

I vasi s…comunicanti.

Sembra un errore ma, è esattamente quello che voglio dire.

I vasi scomunicanti, in contrasto con i famosi vasi comunicanti di Galileo Galilei. :-)

Questo è lo specchio dell’odierna società, dove le diverse generazioni non sono più in comunicazione.

Questo, a mio parere, è uno dei più gravi difetti della società moderna, dove a un’apparente velocità di comunicazione corrisponde una difficoltà oggettiva di comunicare con le diverse generazioni. :-)

E’ responsabilità delle istituzioni e di ognuno di noi, far in modo che questi “vasi” possano comunicare.

L’ideale sociale è che le diverse generazioni, devono essere come dei vasi comunicanti, dove ogni generazione possa travasare il meglio di se stessi.

Nella carta delle città educative sta scritto: Una città educativa non separerà  le diverse generazioni. :-)

Le città che hanno aderito alla carta di cui sopra, hanno sposato questo principio, io ritengo inoltre che, dovrebbe essere responsabilità di ognuno di noi di creare dei momenti di incontro tra le diverse generazioni, con spirito di condivisione di ciò che ognuno di noi può dare agli altri…non sto’ parlando di soldi! Anche se non lo escludo.

Freschezza, generosità, esperienza, energia, forza fisica, entusiasmo, idee…pensa a dei vasi che contengano tutte queste qualità e possano fluire liberamente, che straordinario tesoro a disposizione di tutti.

Che rabbia, nel constatare, la mancanza di questi momenti. :-)

Faccio un esempio con la musica.

I teatri, le orchestre articolano la loro programmazione nel modo più tradizionale possibile, di fatto dividono le diverse generazioni, anzi, meglio escludono le generazioni dei bambini e ragazzi, tranne che non fanno qualche concerto.

Ho detto, fanno qualche concerto, proprio per dire… diamogli un contentino ma, se la generazione che va da zero e 16 anni rappresenta circa 20% della popolazione, almeno si dovrebbero spendere il 20% del bugget che ha un teatro o una orchestra, in ogni caso vi è una divisione tra le diverse generazione: concerti per bambini o concerti o spettacoli per grandi, nessuno che si sforza di fare qualcosa che vada bene per tutti.

Questa è la cosa importante. :-)

Non ci vuole una grande idea, basta pensare che quello che va bene per un bambino, va bene anche per un adulto, il contrario non è possibile.

La condivisione, una delle più grandi esperienze che si possano vivere, condivisione che rende prezioso ciò che si condivide e rende migliori le persone che condividono un momento di felicità estrema.

Prova a pensare di essere  con un bambino, magari tuo figlio e ti dice: Papà guarda cosa ho scoperto, magari sarà un cosa di poco valore ma, la condivisione della scoperta con chi si ha accanto è un valore inimmaginabile, che si può solo sperimentare.

Impegnati nel trovare o ricercare dei momenti di condivisione tra le diverse generazioni, troverai dei tesori sconosciuti.

Ritroviamo i “Vasi” comunicanti anche nelle diverse generazioni.

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