Feed on
Posts
Comments

Quello che segue è il commento ad un mio post su “la Storia della cipolla del casale”

Per il giorno della Memoria, avevo messo un post che riguarda il suddetto racconto musicale, insieme ad un spezzone di video della marcetta finale del concerto relativo.

Il racconto narra di una storia di emarginazione della CIPOLLA, emarginata perchè: bianca, grassa e fa pure piangere.

Questo è il commento di Claudia Corleone.

Giovanni … che bel mix l’insalata del Casale! :-)

Ti racconto una storia vera: abbiamo istituito delle borse di studio per permettere a qualche bimbo che ama cantare ma non può permettersi di pagare le lezioni, di seguire il corso.

Così alla lezione scorsa, ha potuto partecipare anche Cartik un bambino di colore.

Una bimba piccola di 5 anni, quando l’ha visto non voleva entrare nel salone della musica, io allora le ho ricordato la storia della cipolla, lei ha sorriso .. e si é unita volentieri sedendosi proprio vicino a lui!

Beh…una emozione fortissima per me, autore di questa semplice storiella, e la certezza della forza educativa delle fiabe unite alla potenza della musica.

Se ancora avevo dei dubbi, sulla capacita educativa di musica e fiaba, adesso ho solo certezze e nuova forza per portare avanti il mio progetto educativo La Favola Vagante. :-)

Fai conoscere questa storiella alle persone che hai vicino….un piccolo contributo educativo efficace.

Grazie

Giovanni Ferraro

Fissato” per la musica e per l’educazione dei bambini

Carnevale-un-po-di-humor

Siamo a Carnevale, ecco un po’ di sano umorismo con la musica.

Si avvicina il carnevale, lasciamo andare il tran tran delle cose “serie” e troviamo un spazio di divertimento per noi e i nostri bambini.

Durante il mio primo concerto di carnevale per bambini, mi sono inventato una “Marcetta di Carnevale”, niente di particolarmente impegnativo dal punto di vista musicale ma, piena di coinvolgimento e comunicativa. :-)

I bambini si sono divertiti moltissimo e……. come spesso accade  i grandi non aspettano altro che diventare bambini a loro volta.

Un divertimento unico, senza volgarità, realizzato  solo con l’aiuto della musica e di qualche strumento giocattolo.

Guardati il video, non è lo stesso che dal vivo ma pazienza, spero che ti possa portare lo stesso un po’ d’allegria. :-)

Aspettati ancora qualcosa di divertente che realizzerò per il concerto di CARNEVALE 2010.

Musica per gioco, per scherzo, da s…ballo.

Giovanni Ferraro
“Fissato” per la musica e per l’educazione dei bambini

Giornata della memoria, io ho pensato ad una…storiella.

L’insalata è pronta, questi sono gli ingredienti: cipolla, fagiolino, patata, mais, pomodoro e……in realtà è solo una …..storiella per bambini. :-)

Il 27 Gennaio “Giorno della Memoria”, le televisioni, la stampa, ed associazioni socio-culturali si mobilitano con varie manifestazioni: Film, conferenze, dibattiti, concerti e spettacoli di vario genere per una attività di sensibilizzazione ai problemi riguardanti l’emarginazione, le diversità e il razzismo.
Tali attività spesso sono rivolte agli adulti e poco si fa per i bambini. :-)

A mio parere, un vero intervento educativo e di sensibilizzazione va fatto con i bambini di età inferiore ai 12 anni.
http://www.lafavolavagante.it/Giorno%20Della%20Memoria.htm

“Solo educando i bambini, si cambiano i grandi”.

Io ho scritto un racconto musicale a tal proposito.
Il testo racconta di una cipolla che viene emarginata e discriminata perché di colore bianco, grassa e fa pure piangere ma…..è un ingrediente essenziale in una particolare insalata(l’insalata del casale). :-)

“La storia della cipolla del casale” è una composizione che, usando un linguaggio basato sulla fiaba ed il racconto musicale, è perfettamente comprensibile ai bambini di questa età.

Questo è il mio piccolo contributo per il giorno della memoria.

Giovanni Ferraro

“Fissato” per la musica e per l’educazione dei bambini

C’era una volta una nuvoletta, le piaceva tanto giocare per il cielo con un fresco venticello.
Insieme passavano tanto tempo a rincorrersi ma, il gioco che piaceva di più alla nuvoletta, era quando cavalcava il piccolo venticello.

Quando si stancavano, si fermavano a osservare il mondo dall’alto, da quella posizione vedevano tutto ma proprio tutto.
Intanto, qualcuno li stava osservando, era un forte vento un po’ invidioso.
La nuvoletta e il venticello continuavano a giocare e a osservare. Mentre osservavano, la nuvoletta vide dei piccoli bagliori di luce, incuriosita disse al venticello: “Presto spingimi verso quel campo, voglio vederlo più da vicino”.

Appena fu vicina, uno spettacolo si aprì ai suoi occhi in tutta la sua bellezza. Un meraviglioso campo di fiori pieni di gocce di rugiada che, illuminate dai raggi del sole, scintillavano come pietre preziose.
In mezzo, un girasole si girava lentamente a guardare splendere il sole. :-)

Quando fu vicina al girasole, la piccola nuvola con aria sbarazzina disse: “Buongiorno, come va?”.

Il girasole fece fatica a girarsi verso la piccola nuvola, la sua attenzione era esclusivamente rivolta a guardare affascinato il sole, ma…. distolse lo sguardo per un attimo e asciugandosi le goccioline di sudore rispose: “non potrei stare meglio, sono in ottima compagnia in questo bellissimo campo di fiori e posso bearmi a guardare la luce del sole”.

Il venticello che aveva ascoltato tutto, senza esitazione scese sul campo di fiori e incominciò a girare intorno al girasole, rinfrescandolo con la sua dolce brezza.

Il girasole ringraziò il venticello per la sua generosità e disse alla piccola nuvola: “Sei fortunata ad avere un compagno di giochi tanto generoso”.

Adesso il sole illuminava il campo di fiori con il girasole al centro, il venticello girava intorno al girasole e la piccola nuvola si era abbassata per rincorrere il venticello.

Che gioia vedere tanta allegria a tanta felicità, ma l’invidia, si sa, è sempre in agguato.
All’improvviso un vento feroce e invidioso cominciò a soffiare forte ma così forte che presto divenne una tromba d’aria e in pochi attimi rase al suolo il campo di fiori.

Un vero campo di morte!!!

Non appena la tromba d’aria si allontanò, il venticello provò a rianimare il girasole con la sua brezza, anche se l’unica cosa che gli riuscì fu quella di spargere i semi del girasole e degli altri fiori che erano caduti per terra.
Mai vista tanta cattiveria; del campo di fiori nulla era rimasto in piedi, l’allegria del venticello e della piccola nuvola si era trasformata in una profonda tristezza.

Adesso avevano soltanto il ricordo di quel bellissimo campo.
La piccola nuvola non poté trattenere le lacrime e si mise a piangere, e…pianse una pioggia di lacrime sul campo di fiori per una notte intera.

La nuvoletta e il venticello avevano perso completamente la voglia di giocare, ogni tanto il piccolo venticello provava a soffiare sulla piccola nuvola ma non riusciva a smuoverla.
Passato l’inverno, ai primi tepori della primavera, la piccola nuvola e il venticello si misero lentamente in cammino.
Dopo aver viaggiato senza una vera e propria meta, si ritrovarono a passare per il campo distrutto dalla tromba d’aria.

Foglio 09

Quello che videro li lasciò a bocca aperta; il campo che era stato distrutto, adesso era pieno di erba e fiori di tutti i colori e una miriade di farfalle, attirate dalle gocce di rugiada, avevano improvvisato una danza fantastica. Inoltre non c’era più un solo girasole ma tanti piccoli girasoli che osservavano incantati il sole.

Erano stati proprio loro a fare il miracolo: il venticello aveva sparso i semi del girasole e degli altri fiori, mentre le lacrime della piccola nuvola li aveva innaffiati per una notte intera e così i semi del vecchio girasole avevano dato vita a numerosi piccoli girasoli.

La piccola nuvola e il fresco venticello di nuovo felici ritornarono a giocare con grande gioia, inventando un nuovo fantastico gioco: lo slalom speciale tra i paletti dei piccoli girasoli, mentre le farfalle continuavano a danzare.

E vissero felici e contenti!!!

Giovanni Ferraro
“Fissato” per la musica e per l’educazione dei bambini

Il soldatino di Stagno

Questo è un breve video dal vivo, tratto dal primo concerto della stagione di concerti de “La Favola Vagante”.

Le fiabe, insieme alla musica, sono un mezzo educativo molto potente, esse sono la centralità del mio progetto “La Favola Vagante”.

Le parole nelle fiabe, suggeriscono la musica o le atmosfere musicali; la musica prepara e potenzia il significato delle parole, un reciproco servizio di grande comunicativa se, ovviamente, esista un equilibrio tra le due componenti. :-)

Fino a qui ci siamo, si sono scritti libri e libri per spiegare queste cose ma, sentire i bambini cantare questa canzone che, sintetizza il testo della fiaba, mi ha dato ulteriori conferme e spunti interessanti.

Sappiamo che i bambini si identificano nei personaggi della fiabe ma, vederlo con i miei occhi, fa davvero un altro effetto.

I bambini hanno cantato con tale forza comunicativa che, ho percepito realmente di avere davanti tanti piccoli tenaci soldatini, fieri di avere questa personalità. :-)

 “Il tenace soldatino fiero va…..”

 Tutto questo, grazie alla unione di musica e fiaba, un mix educativo straordinario che non passa mai di moda.

 Giovanni Ferraro
“Fissato” per la musica e per l’educazione dei bambini

« Newer Posts - Older Posts »