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Un piccolo anticipo di Pasqua affidato al talento di Cleonice Parisi :-)

Riccardino che aveva Gesù vicino – La favoletta della Pasqua

La luce del mattino filtrava lenta e le ombre nella stanzetta di Riccardino tardarono un pochino.

Riccardino oggi è il grande giorno!

Disse la mamma, la felicità accese il  visino di quel fragile bambino, che non aveva mai lasciato il suo lettino.

Mamma tieni, attaccalo!

Disse Riccardino con orgoglio mostrando un foglio con un disegnino, che rappresentava un bambino con in braccio un agnellino. La mamma prese il disegnino complimentandosi con Riccardino, mentre cercava un punto vuoto sull’armadio, un impresa resa assai ardua data la quantità di disegnini, che il bambino aveva fatto negli ultimi giorni.

Amore ormai non si contano più i disegnini con l’agnellino, posa quella matita, papà è giù in giardino tra poco gli porteranno l’agnellino e tu potrai finalmente stringerlo tra le braccia.

Improvvisamente il papà varcò la soglia con in braccio un agnellino da latte, Riccardino era fuori di se dalla gioia, mentre la mamma cercava di contenerlo:

Amore non ti agitare, il tuo cuoricino.

Riccardino allungava le braccine verso l’agnellino  che belava disperato e impaurito.

Papà dallo a me lo calmo io, ha solo paura!

Il papà lo depositò tra le braccia di Riccardino, e le sue carezze calmarono immediatamente il piccolo agnellino.

Quanto è carino!

Disse Riccardino tutto sorrisi. La mamma e il papà guardavano Riccardino commossi sino alle lacrime.

Mamma perché a Pasqua si uccide l’agnellino.

Disse improvvisamente rattristato il bambino.

Amore dell’ agnellino è quello il destino.

Rispose la mamma.

E’ nato per morire? Perché deve soffrire?

Chiese il bambino tra le lacrime.

E’ un sacrificio dovuto, un tributo al cielo. Lui si sacrifica per ricordare agli uomini di buona volontà di quando l’agnello di Dio, Gesù,  fu messo in croce per portare al mondo la sua pace.

Ho capito!

Disse fintamente convinto il bambino, mentre continuava a carezzare l’agnellino.

Mamma Gesù è qui vicino, e dice non uccidete più l’agnellino è innocente come un bambino.

Disse Riccardino sempre più affannato.

Mamma  Gesù dice che la vita è amore e pace, e di smettere di emulare la croce.

Queste furono le ultime parole di Riccardino prima di sprofondare nel suo cuscino in un sonno che non avrebbe visto un altro mattino. Quel giorno Riccardino si spense mentre stringeva tra le braccia il suo agnellino, una morte annunciata  da quando la sua vita era nata. La mamma e il papà lo strinsero in un abbracciò che sapeva di eternità e l’agnellino prese a leccargli il pallido visino e su tutti i disegnini appesi sull’armadio, accanto al bambino con l’agnellino apparve il volto di  Gesù vicino. :-)

A Pasqua non uccidete l’agnellino è innocente come un bambino.

Grazie Cleo

20 Responses to “Riccardino che aveva Gesù vicino!!!”

  1. Annalisa scrive:

    è bellissima questa storia!!!

  2. rosanna scrive:

    hai ragione, mi ha stretto il cuore. grazie

  3. giovanna scrive:

    Bello! Bellissimo.

  4. Gottardo scrive:

    Molto bella questa storiella,
    hai ragione, ti fà pensare molto a quante persone vengono uccise senza nessun motivo.
    grazie

  5. michela scrive:

    ti fà riflettere bellissima…………………………grazie

  6. bernardo scrive:

    mi ha commosso …grazie

  7. admin scrive:

    Buongiorno, grazie a tutti e….Cleo sarà felice di questi apprezzamenti.

  8. costanza scrive:

    ti ringrazio con il nodo in gola

  9. patrizia serangeli scrive:

    E’ vero, fa riflettere, è molto triste, ma la vita è così, l’importanza però su cui riflettere è che non bisogna sacrificare inutilmente le persone e gli animali.

  10. Anna Maria scrive:

    una storia molto commovente …

  11. Cleonice Parisi scrive:

    Grazie a tutti…dal cuore…

    Un abbraccio Giovanni :)

  12. Maria Bonaria scrive:

    Carissima Cleonice, quanto tempo è passato da l’ultima volta che ci siamo scambiate quattr chacchere………..Sono stata poco bene ed in più avevo il mio computer che non fungeva. Ho provato tante volte a telefonarti ma non rispondeva mai nessuno.. mi diceva una vocina che il numero era errato.Ora eccomi quà e devo ringraziarti per questa bellissima favola, mi sono commossa sul serio… hai di questi poteri…. far commuovere le persone a tuo pèiacimento. Ti abbraccio con tanto affetto…..Maria Bonaria Fanunza.

  13. irina scrive:

    molto bella la storia. Oggi la gente pensa piu a se stessa e ai suoi bisogni immediati, e meno agli altri.

  14. Mirkó scrive:

    molto interessante ed educativa complimenti

  15. admin scrive:

    @Irina, si la gente pensa solo a se stessa ma, così non si va da nessuna parte.
    @Mirko, grazie per il tuo commeto

  16. admin scrive:

    @Irina, si la gente pensa solo a se stessa ma, così non si va da nessuna parte.
    @Mirko, grazie per il tuo commento

  17. Ben altro dei macchinosi cartoons dell’industria cinematografica che spesso sono ‘troppo’ per poterli sentire con tutto il cuore!
    Grazie a te e a Cleonice Parisi di farmi piangere di dolcezza vitale in poche righe che tuttavia richiamano fortemente ad amare la vita e per-dono.

  18. admin scrive:

    @FabioMaria, grazie a te per il tuo commento e per la tua presenza, più avanti metterò qualcosa di divertente magari la storia del mago Gino

  19. simona scrive:

    grazie giovanni, ci regali sempre momenti emozionanti. Vorrei dedicare questo racconto alla mia amica Vicky che come riccardino ha lasciato la sua famiglia troppo presto…il suo cuore era troppo stanco…ma Dio aprirà una via dove sembra non ci sia…

  20. admin scrive:

    @Simona…..Grazie!!!

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